16 Dicembre 2018

Miracolo di San Gennaro: il sangue si scioglie nella cappella del Tesoro

Anche a dicembre il Miracolo di San Gennaro si rinnova. Nuovamente il sangue si scioglie nella cappella del Tesoro a Napoli.

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Miracolo di San Gennaio: la storia si ripete

Alle 10.13 di oggi nella cappella del Tesoro di San Gennaro a Napoli, nuovamente, si annuncia il miracolo. Al momento dell’apertura della cassaforte dove sono conservate le reliquie, il sangue era sciolto.

Monsignor Vincenzo De Gregorio, abate prelato della Cappella, ha mostrato ai fedeli l’ampolla con il sangue, dopo averne ricevuto l’ufficialità del miracolo grazie al fazzoletto che la Deputazione della Cappella del Tesoro di San Gennaro ha sventolato.

Per l’occasione, alle 16 è aperta la cassaforte con l’esposizione delle reliquie per il rito del bacio fino alle 18. Anche l’apertura del Museo del Tesoro si prolungherà fino alle 18, per l’adorazione.

Le feste in onore di San Gennaro

San Gennaro è il patrono della città di Napoli e a lui e alla sua adorazione sono dedicate più giornate di preghiera. La prima si celebra il sabato che precede la prima domenica di maggio, la seconda il 19 settembre, che è proprio il giorno ufficiale di San Gennaro e poi domenica 16 dicembre.

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San Gennaro: si è ripetuto a Napoli miracolo del sangue

Fonte Foto: ansa.it
L’annuncio della liquefazione del sangue del miracolo di San Gennaro nella cattedrale, Napoli, 19 settembre 2018. ANSA/ CIRO FUSCO

Il precedente miracolo del 19 settembre

Anche il precedente 19 settembre si è rinnovato il miracolo di San Gennaro. Il cardinale Crescenzio Sepe, in quella sede, ha avuto anche un malore e non ha potuto mostrare l’ampolla contenente il sangue come avviene sempre ogni volta che si rinnova il miracolo.

Durante l’omelia l’arcivescovo di Napoli aveva detto: “Napoli ha bisogno di tornare a volare potendo contare prima di tutto sui suoi giovani. Dire che sono essi il futuro della città è riduttivo. Ad essi deve appartenere sempre più anche il presente. Napoli non è favola, Napoli non è e non lo sarà mai, Napoli è verità e bellezza. È la vita di tutti i giorni che ha bisogno di cambiare ritmo e direzione. Neppure il più grandioso dei monumenti che fanno bella e ricca Napoli può illuminare e far splendere la città come riesce a farlo la speranza dei giovani, se sostenuta, protetta e accompagnata dalla famiglia, dalla scuola, dalla Chiesa, dalle istituzioni“.

La storia del sangue di San Gennaro

Forse non tutti sanno che, la storia del sangue di San Gennaro abbraccia una tradizione molto risalente nel tempo. Secondo quanto si dice, il grumo del sangue, raccolto subito dopo il martirio il suo martirio risalente al 305 d.c. da Eusebia, si sarebbe sciolto per la prima volta sotto Costantino I. In quella occasione, infatti, il vescovo trasferì le spoglie di San Gennaro dall’Agro Marciano, luogo della sepoltura, a Napoli. Proprio in quel tragitto, Eusebia che portava con sé delle ampolle contenente il sangue, notò che questo si era sciolto.

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redazione

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