14 Dicembre 2018

Mense scolastiche da incubo una su tre è irregolare

Dai primi risultati dei controlli effettuati dai Carabinieri dei Nas emerge che le mense scolastiche italiane sono da incubo, una su tre è irregolare. A darne notizia il ministro della Salute Giulia Grillo.

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Un terzo delle mense scolastiche è irregolare

Stando a guardare i primi risultati delle ispezioni dei Nas, all’interno delle mense scolastiche vi è una situazione tale da chiamare il famoso chef Antonino Cannavacciuolo, protagonista della famosa serie Tv di SkyCucine da incubo“. Su 224 mense ispezionate nel territorio nazionale una su tre presenta delle irregolarità. Queste riguardano, come ha riferito il ministro della Salute Giulia Grillo “Cibi scaduti, gravi carenze igieniche, perfino topi e parassiti: un film dell’orrore”. I militari hanno elevato sanzioni pecuniarie oltre 576mila euro ed hanno sequestrato oltre 2 tonnellate di alimenti scaduti.

I numeri del monitaraggio

Il Comando per la Tutela della Salute Nas, d’intesa con il ministero della Salute sta portando avanti un monitoraggio sulle condizioni igienico-sanitarie delle mense scolastiche nel territorio italiano. I carabinieri hanno evidenziato, su 224 controlli effettuati, 81 irregolarità, tra cui in sette casi queste sono state talmente gravi da esserne disposta la sospensione del servizio. Le violazioni penali emerse sono 14, invece quelle amministrative 95. I militari hanno deferito 15 persone alle Autorità giudiziarie.

Sono stati invece deferiti alle Autorità amministrative 67 soggetti. In parecchi casi mancava la tracciabilità e l’indicazione di provenienza delle materie prime utilizzate in cucina. In altri casi gli ambienti e le condizioni di conservazione del cibo non erano idonee. Ritrovati anche dei prodotti scaduti in validità.

Tra gli illeciti penali la frode

Il Comandante dei Carabinieri Adelmo Luisi ha infatti detto che “La maggioranza delle violazioni rilevate in questo piano di controlli sono di tipo amministrativo. Tra queste la mancata applicazione dei sistemi di autocontrollo e prevenzione del rischio, carenze igieniche e strutturali delle aree adibite alla lavorazione, irregolarità sull’etichettatura e sulla tracciabilità degli alimenti. Gli illeciti penali hanno interessato reati quali la frode e le inadempienze nelle pubbliche forniture, dovute al mancato rispetto agli obblighi contrattuali assunti dalle aziende di catering all’atto dell’assegnazione delle gare di appalto, la detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione e l’omessa applicazione delle misure di sicurezza sui luoghi di lavoro ed a tutela degli operatori“.

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redazione

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