14 Dicembre 2018

Maltrattamenti in un asilo di Roma: bimbi rinchiusi al buio e schiaffeggiati

La cronaca di oggi si apre con una notizia di maltrattamenti in un asilo di Roma. Per “punire” i bambini più vivaci, 5 maestre li schiaffeggiavano, li trascinavano per i capelli e poi li rinchiudevano al buio. Dei gesti folli e disumani che hanno portato al licenziamento in tronco delle artefici.

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Maltrattamenti in un asilo di Roma: il caso

Cinque maestre sono state licenziate in tronco, senza preavviso e senza aspettare la sentenza definitiva. L’asilo in questione è Papero Giallo, al Torrino, zona periferica di Roma. Da settembre erano indagate per maltrattamenti pluriaggravati: bimbi trascinati per i capelli, schiaffeggiati, rinchiusi in una stanza al buio per ore e tanto altro… Le lettere di licenziamento sono state recapitate a inizio settimana.

L’ufficio disciplinare del Campidoglio si è espresso duramente contro le condotte gravissime e aggressive attuate dalle maestre. Sono stati contestati i comportamenti “diseducativi, improntati all’aggressività fisica e alla scurrilità verbale, contrari ai principi educativi che devono essere attuati negli asili nido e anche alle leggi che regolano i rapporti di lavoro all’interno della pubblica amministrazione“.

Le prove dei maltrattamenti in asilo

L’indagine sui maltrattamenti è nata a seguito della denuncia di quattro genitori insospettiti a seguito dei comportamenti dei loro bimbi. I Carabinieri, che si sono occupati del caso, dicono che le mamme raccontano: “Non volevano più andare a scuola, mimavano i gesti delle percosse“.

I filmati hanno confermato i comportamenti delle maestre. In questi video si può sentire: “Muoviti! Sei proprio un idiota”, mentre la maestra strattonava una bambina. Oppure: “Sai che somigli alla mamma? Avete la stessa faccetta da c***o“, e ancora schiaffi e maltrattamenti di ogni tipo.

La scena peggiore, dell’8 giugno, vede come protagonisti due bimbi segregati per oltre un’ora in una stanza al buio e si sentono ceffoni da parte delle maestre. Un’altra diceva ai piccoli di stare “con le magliette sollevate fin sopra l’ombelico“: lo scopo era di farli raffreddare in modo tale che il giorno dopo non si recassero in asilo.

maltrattamenti bimbi

Fonte Foto: barlettaviva.it

“Chi tocca i bambini va punito”

Come si può fare tanto male ad un piccolo innocente bambino che ha tra i 19 e i 32 mesi? Le altre maestre commentano l’accaduto dicendo: “Chi tocca i bambini va punito. Il Comune ha fatto bene, per noi questa storia è stata un danno, alcuni alunni hanno cambiato asilo. Ora andiamo avanti“.

I bambini non possono subire tutto questo solo perché, di fatto, sono troppo piccoli e non hanno armi pari per difendersi. Bisognerebbe sempre monitorare la situazione, assicurando di portare i propri figli al sicuro, senza preoccuparsi di eventuali maltrattamenti. I bambini sono una risorsa e vanno tutelati, sempre e comunque!

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redazione

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