12 Dicembre 2018

Sulle auto stangata da 3.000 euro in arrivo. Per le imprese è un errore

Lo studio sulle modifiche all’ecotassa porterebbe sulle auto una stangata da 3.000 euro. Questo è quanto ha fatto capire il vicepremier Luigi Di Maio in una riunione con i produttori di autovetture.

Asec Trade S.r.l.

Ecotassa auto fino a 3.000 euro

Il ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio  in una riunione ha svelato le novità sull’ecotassa, che potrebbe arrivare fino a 3mila euro. Alla riunione erano presenti i rappresentanti di Fca, Cnh-Iveco, Tesla, Lamborghini, Renault, Telos. Per le associazioni imprenditoriali le delegazioni di Confindustria, Federauto, Assilea, Anfia, Ancma, Aniasa, Unrae. All’incontro anche l’Aci e le associazioni dei consumatori.

Condizioni non soddisfacenti

Adolfo De Stefani Cosentino presidente di Federauto ha lamentato che “più che un incontro è stato un comizio“. Tutti insoddisfatti all’uscita della riunione. Luigi Di maio ha dato a capire  che vi sarebbero allo studio dei possibili sconti sull’acquisto di piccole auto. la soglia minima di 150 euro prevista dall’emendamento approvato alla Camera, potrebbe essere anche abbassata. Nell’intenzione dell’esecutivo però vi sarebbe di elevare i limiti di emissioni oltre i quali scatta la penalizzazione dai 110 grammi al chilometro a 140. Le aziende propongono invece di rottamare euro zero, uno e due per comprare usato euro 4, 5 e 6. Il governo sta studiando delle riduzioni agli incentivi, mantenendoli praticamente solo per le auto elettriche.

Le aziende non ci stanno

Le aziende non ci stanno e reputano sbagliata la logica del malus. La protesta De Stefani, si basa sul concetto che il dispositivo non fa scendere l’inquinamento perché “si disincentiverà il ricambio di auto vecchie e inquinanti ancora in circolazione”. L‘unico effetto sarà “il calo del gettito fiscale“. Con l’aumento delle tasse si venderanno meno automobili “e si colpirà un settore che ancora non si è ripreso dalla precedente crisi”. Per Adiconsum “è irrinunciabile il diritto alla mobilità, da esercitarsi senza alcuna forma di aggravio dei costi”. In ogni caso il ministro ha annunciato che vi sarà un nuovo incontro tecnico per ulteriori approfondimento.

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redazione

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