02 Dicembre 2018
Lentini Miglior presepe di Sicilia, la premiazione: “Un dono alla città”
Una domenica all’insegna della cultura in vista di un nuovo Natale. Lentini diventa la Città del Presepe e ottiene il premio come Miglior presepe di Sicilia. Un obiettivo raggiunto grazie alla passione a al costante lavoro dell’associazione Melograno.
Lentini Miglior presepe di Sicilia
Nel corso di domenica 2 dicembre, il comune di Lentini ha ricevuto il premio come Miglior presepe di Sicilia. Un traguardo ottenuto dopo 9 anni di lungo lavoro e al La via dei presepi giunta alla quinta edizione. Presenti oggi alla premiazione c’erano la professoressa Maria Arisco dell’Archeo Club di Lentini, il presidente dell’Opera Nazionale Presepi Vincenzo Piccione e il sindaco Saverio Bosco. Il primo cittadino ha così commentato l’evento: “Il vero valore di questo evento è contenuto nel presepe che da anni ormai anima Lentini da ben 9 anni. Il merito va ai ragazzi che hanno dato vita a questa manifestazione e che, come spero, continueranno a lavorarci“.
“Realizzare un presepe e donarlo alla città”
Francesco Malpasso, portavoce dell’associazione Melograno, oggi in occasione della premiazione di Lentini miglior presepe di Sicilia ha dichiarato: “Il presepe di Lentini nasce 9 anni or sono. Io, insieme al gruppo di persone presente qui in sala portavamo in giro uno spettacolo: Greccio notti di Natale, 1223. Tutto in riferimento a quando San Francesco realizzò il primo presepe. Da questo nasce l’idea di realizzare un presepe e donarlo alla città, realizzato con i nostri costumi e le scenografie e allestito in una casa nei pressi dell’area archeologica all’interno di una grotta. Qui inizia così il nostro progetto, composto da 5 botteghe e la natività. Un presepe bomboniera“.
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“Già dalla prima edizione abbiamo avuto modo di vedere l’interesse della città, tanto che il nostro progetto di anno in anno cresce sempre di più. Questo fin quanto l’amministrazione comunale non ci propone di fare il tutto all’interno dell’area archeologica– continua Francesco Malpasso-. Una proposta che abbiamo accolto con entusiasmo, dato che ci permetteva di far incrociare San Francesco e Federico II di Svevia. Non a caso nell’area archeologica sono presenti i resti del suo castello. Motivo per cui il nostro può essere considerato un presepe medievale“.
“L’incontro tra San Francesco e Federico II”
Durante il suo intervento Francesco Malpasso spiega anche: “All’inizio sembrava un’idea un po’ campata in aria… Invece l’incontro tra San Francesco e Federico II è andato benissimo. Perfetto per il contesto in cui il nostro presepe è stato realizzato. Inoltre, abbiamo inserito anche Iacopo da Lentini che, come ben sapete, è l’ideatore del sonetto“.
“Perché facciamo il presepe? Perché insieme abbiamo la vocazione alla fraternità, un dono per noi arrivato da Gesù– conclude il portavoce dell’associazione Melograno-. Il nostro progetto, non a caso, vede il coinvolgimento di diverse associazioni come la Pro Loco, l’Associazione Nazionale dei Carabinieri, la Croce Rossa, Club Service… Con lo scopo anche di rivitalizzare il nostro centro storico“.
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