29 Novembre 2018

Decreto sicurezza approvato alla Camera con 396 si e 99 no

Con i deputati del M5S impassibili e con 14 astenuti, il decreto sicurezza è stato approvato alla Camera. Esultano Salvini con tutti i suoi della Lega, i deputati di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Tra i pentastellati assenti anche 22, che risultavano in missione. Dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale sarà legge.

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Applausi in Aula: 396 si 99 no

Applausi in Aula per l’approvazione del decreto sicurezza che è stato approvato con 396 si e 99 no. In netto anticipo rispetto al 3 dicembre, data entro la quale Salvini voleva che fosse approvato il dispositivo. La legge bandiera della Lega, aveva già avuto il voto di fiducia. Oltre la maggioranza hanno votato favorevolmente sia i deputati di Fi che Fdi. Il vice premier Matteo Salvini stringe la mano al ministro per i rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro, e subito dopo il voto ha detto: “Sono contento, è una giornata memorabile. Sono felice e soddisfatto”.

La legge in sintesi

In sintesi la legge prevede sui permessi che questi siano solo per: motivi di salute di particolare gravità; calamità nel paese d’origine; atti di valore civile; vittime di tratta; violenza domestica e grave sfruttamento. Abrogato i motivi umanitari.

Le novità per i migranti

Nei centri di prima accoglienza, la durata massima di permanenza sale a 180 giorni. È stata introdotta la possibilità di trattenere i migranti in attesa di espulsione in altre strutture di Ps, in mancanza di posti nei Cpr, e la possibilità di trattenere i richiedenti asilo negli hotspot.Si amplia la platea di reati che comportano la negazione o revoca della protezione internazionale: violenza sessuale, lesioni gravi, rapina, violenza a pubblico ufficiale, mutilazioni sessuali, furto aggravato, traffico di droga. Al Senato si aggiunge il reato di furto in abitazione, anche non aggravato.

Chi può avere la cittadinanza

La cittadinanza viene revocata ai condannati per reati di terrorismo. Esame immediato della domanda di protezione internazionale per i richiedenti che hanno in corso un procedimento penale per un reato che in caso di condanna definitiva comporterebbe il diniego della protezione. L’esame scatta per chi ha già una condanna anche non definitiva. In caso di diniego il richiedente deve lasciare l’Italia. Al sistema Sprar potranno accedervi solo i titolari di protezione internazionale e minori non accompagnati. Chi è già nel sistema vi rimarrà fino alla conclusione dei progetti. I termini per l’istruttoria della domanda di concessione della cittadinanza, che verrà concessa solo se si conosce l’italiano. Esame accelerato delle domande di protezione per chi proviene dai paesi inseriti nella lista dei paesi sicuri.

Le altre novità sulla sicurezza

Per gli Stalker è stato introdotto il braccialetto elettronico. Vi sarà una stretta data da maggiori controlli sui contratti a noleggio di camion e autobus, per limare il rischio attentati. Ai vigili urbani saranno dati in dotazione i Taser. Per quello che riguarda la Daspo, la si potrà applicare anche nei presidi sanitari e in aree destinate a mercati, fiere e spettacoli pubblici. Vi saranno sanzioni più severe per chi promuove o organizza occupazione di immobili. La pena va da 2 a 4 anni di detenzione. La Lega ha introdotto il reato di ‘esercizio molesto dell’accattonaggio (fino a 6 mesi che aumenta a 3 anni nel caso si impieghino minori) e sanzioni più aspre per i parcheggiatori abusivi: in caso di utilizzo di minori o di recidiva scatta l’arresto e si rischia un anno di carcere.

Sicurezza negli stadi con più aggravi per le società sportive

I primi cittadini potranno disporre, fino a 30 giorni, limitazioni agli orari di vendita degli esercizi commerciali interessati da “fenomeni di aggregazione notturna” anche in zone non centrali. Le società sportive dovranno versare più soldi per garantire la sicurezza negli stadi. La percentuale della vendita dei biglietti che dovrà essere destinata a questo scopo passa dall’1-3% al 5-10%.

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redazione

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