28 Novembre 2018

Uomo ruba identità a invalido civile per essere bigamo, arrestato

Uomo ruba identità a invalido civile per essere bigamo, arrestato

Uomo ruba identità a invalido civile: questa è la notizia della cronaca locale di oggi. Il “furto” d’identità sarebbe stato effettuato dall’uomo per costruirsi una seconda vita parallela, fino a quando la giustizia non si è accorta dell’inganno.

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Uomo ruba identità a invalido civile: i fatti

Giuseppe Di Silvestro, di 55 anni, ha vissuto quarant’anni a Ramacca, in provincia di Catania. Da quindici anni si era spostato dapprima in Piemonte e poi in Emilia Romagna in provincia di Rimini, con un’identità che non gli apparteneva. L’uomo, infatti, prima di trasferirsi, si è impossessato delle generalità di un invalido civile grave, ricoverato in una struttura sanitaria a Palagonia.

Giuseppe Di Silvestro ha continuato, così, a costruirsi una vita parallela per anni: ha affittato casa a nome altrui, ha lavorato come operaio evadendo le tasse. Addirittura, quando è stato licenziato ha preteso di ricevere un’indennità di disoccupazione. Ma non è tutto: si è pure sposato in Ucraina pur essendo già coniugato in Sicilia con ben quattro figli!

La fine dei “giochi” per Giuseppe Di Silvestro

Il “gioco” condotto da Giuseppe Di Silvestro è stato interrotto nel momento in cui l’Agenzia delle Entrate ha inviato all’invalido civile una cartella esattoriale con 4mila euro per i mancati pagamenti delle tasse da operaio. Il malato, insieme ad un parente, si è recato così all’Agenzia delle entrate e poi al Comune per chiedere chiarimenti. Gli hanno comunicato che lui risultava essere stato un operaio specializzato in Piemonte e che si trovava in debito per non aver mai versato un contributo. Gli è stato detto, anche, che era sposato con una donna ucraina. Informazioni che, ovviamente, non appartenevano affatto all’invalido. L’uomo allora si è recato dai Carabinieri per denunciare il furto d’identità.

Uomo ruba identità

Fonte Foto: gazzettinonline.it

Uomo ruba identità a invalido civile: dalla vita parallela all’arresto

I Carabinieri si sono occupati di svolgere tutte le indagini sul caso e hanno arrestato Giuseppe Di Silvestro, la sorella Anna di 62 anni e la seconda moglie ucraina Valentina Yuriyvina Dyptan, di 52 anni. Le due donne sono state accusate di concorso di reati quali furto d’identità, sostituzione di persona e truffa. A questo si aggiunge che Di Silvestro e la moglie ucraina sono stati condannati per bigamia. La legge italiana, infatti, non ammette un doppio matrimonio e punisce da uno a cinque anni chi convola a seconde nozze e chi accetta un marito bigamo. L’uomo si trova adesso al carcere di Rimini e le due donne sono agli arresti domiciliari.

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redazione

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