27 Novembre 2018

Decreto sicurezza, approvato dalla Camera con il voto di fiducia

Il decreto sicurezza con 336 voti favorevoli e 249 contrari (nessun astenuto) è stata approvato alla Camera con il meccanismo del voto di fiducia al governo.

Asec Trade S.r.l.

La votazione in Aula. Presente Salvini

Durante la votazione si sono schierati a favore tutti i componenti di Lega e M5S. Contrari in modo compatto tutti i deputati sia di destra che di sinistra. Il Gruppo Maie, ha lasciato libertà di voto ai suoi. Il ministro degli Interni Matteo Salvini, che ha seguito tutte le dichiarazioni di voto svoltesi dal primo pomeriggio al termine della votazione ha espresso  “enorme soddisfazione non da ministro ma da cittadino italiano perché tra oggi e domani diventa legge il decreto sicurezza che porta tranquillità, ordine, regole e serenità nelle città italiane. Metto all’ultimo posto gli interventi sull’immigrazione perché c’è tanto altro. L’intervento organico parte dall’antimafia”.

Lega e M5S compatti anche nelle dichiarazioni

Il capogruppo della Lega Riccardo Molinari aveva sottolineato come la Lega avrebbe votato “con rabbia e orgoglio questo provvedimento grazie al quale la nostra terra tornerà ad essere casa nostra e non terra di nessuno”. Federica Dieni del M5s aveva detto di trovare “coerente il voto positivo a questo decreto dopo i miglioramenti apportati nell’esame parlamentare.  Per questo votiamo convintamente e con senso di responsabilità la fiducia al governo del cambiamento: un governo che davvero difende gli interessi degli italiani. Noi del M5s agiamo nell’esclusivo interesse del cittadini”.

Boldrini: “È un voto di propaganda”

A nome di Liberi e Uguali, Laura Boldrini è intervenuta dicendo che “Questo decreto non serve per la sicurezza ma solo per la propaganda del governo. Il governo è maestro nel creare paure indirizzandole verso i migranti, verso la loro presenza. Ma la sua propaganda ha la gambe corte. L’immigrazione va programmata e affrontata con le alleanze giuste. Non schierandosi al fianco dei Paesi del gruppo di Visegrad“.

Fiano: “Questo è uno scambio di decreti tra Lega e M5S”

Emanuele Fiano, del Pd aveva accusato la maggioranza di uno scambio tra il decreto Sicurezza e il ddl Anticorruzione. “Evidentemente per il M5s è meglio concedere oggi un ‘salvadeputati‘ alla Lega, che perdere la possibilità di una prescrizione domani. Ed è meglio, per la Lega, concedere un condono edilizio ai Cinquestelle che perdere un condono fiscale domani. Anche se stai concedendo un ‘salva-peculato‘ a chi è stato condannato ieri in appello per la restituzione di 49 milioni di euro degli italiani che la sentenza dice ‘avete indebitamente trattenuto‘”. Ha detto Fiano.

Vuoi rimanere sempre aggiornato?
Seguici su Facebook, Twitter e iscriviti al nostro canale Telegram.

Ultimo aggiornamento

redazione

redazione