26 Novembre 2018

Manovra economica, dietrofront sul deficit. Si può abbassare

L’apertura verso una manovra economica “diversa” arriva dapprima da Salvini e rappresenta un dietrofront sul deficit. L’importante è la sostanza, non sono i decimali ha spiegato ha spiegato il leader della Lega.

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Il vertice di Palazzo Chigi

È durato circa un’ora il vertice a Palazzo Chigi sulla manovra tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giovanni Tria. Erano presenti anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti e i sottosegretari all’Economia Laura Castelli e Massimo Garavaglia.

In una nota al termine del vertice il premier Giuseppe Conte ha precisato che “Per quanto riguarda il dialogo in corso con le istituzioni europee, si è concordato di attendere le relazioni tecniche sulle proposte di riforma che hanno più rilevante impatto sociale, al fine di quantificare con precisione le spese effettive. Le somme recuperate saranno riallocate, privilegiando la spesa per investimenti”.

Il dietrofront del governo gialloverde

Sulla base di questo il governo tratta con Bruxelles e oggi è previsto un nuovo vertice. Il Premier Giuseppe Conte, allo Snam parters day, ha spiegato che “Investimenti e attenzione sociale sono le linee guida della manovra economica“. Conte ha anche aggiunto che vi è “la necessità di forte investimenti economici e un esigenza a tendere la mano a chi è rimasto indietro a causa della crisi“. Per il premier, quindi, è necessario “ripartire, lasciarsi alle spalle l’austerità. C’è un piano d’investimenti aggiuntivo da 13/15 miliardi di euro per il prossimo triennio –  ha annunciato – .Siamo in attesa di conoscere l’esatto impatto economico delle misure che hanno maggiore incidenza sociale” (della manovra (ndr.). “Faremo di tutto per destinare le risorse che eventualmente andremo a recuperare al piano di investimenti”.

Governo coeso e aperto al dialogo

Per Conte non vi sono all’interno della maggioranza linee diverse, ma si lavoro in modo compatto. Poi spiega che “è importante avere le relazioni tecniche per valutare esattamente l’impatto economico delle riforme come ho già detto quando ero a Bruxelles. Avremo a quel punto l’esatto impatto economico di queste misure, precise all’euro e potremmo allora valutare di tornare a Bruxelles e e continuare il negoziato“.

Di Maio: rispetteremo gli impegni presi

Di Maio è intervenuto su Radio Radicale, dove ha dichiarato che “come abbiamo detto, il tema non sono i numeri ma i cittadini, gli obiettivi che ci siamo dati: quota 100 e il reddito di cittadinanza e i rimborsi ai truffati per le banche e il pacchetto imprese, sono misure da cui non possiamo prescindere. Se poi all’interno della contrattazione deve diminuire il deficit non è importante, importante che non sia abbassi la platea che riceve quelle misure”.

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redazione

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