22 Novembre 2018

Cervello in miniatura costruito in laboratorio a San Diego

Sarebbe simile a quello di un bambino nato prematuro il cervello in miniatura costruito in laboratorio dell’Università della California a San Diego. Ha mostrato un’attività elettrica spontanea. Il capo del gruppo di ricerca Alysson Muotri: un passo in avanti per capire meglio lo sviluppo cerebrale umano”.

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Mostra attività elettrica

È la prima volta che in un laboratorio venga costruito un cervello in miniatura. Gli autori dei ricercatori dell’Università della California di San Diego, guidati da Alysson Muotri. L’organoide (organo in miniatura), ha mostrato dell’attività elettrica spontanea. I risultati della ricerca è stato pubblicato sul sito specializzato Biorviv. Ancora deve superare l’esame della comunità scientifica internazionale. I risultati della ricerca potrebbero fare da apri pista nel capire parecchi difetti del sistema nervoso.

Proviene da cellule staminali

Il gruppo di ricerca è da anni che sviluppa cervelli i miniatura. Questa volta il risultato è stato sorprendente, poiché ha generato spontaneamente delle attività elettriche simili a quelle di un cervello umano. Proviene d una coltivazione di cellule staminali umane pluripotenti, cioè capaci di trasformarsi in molti tipi di cellule. I ricercatori hanno indotto le cellule a svilupparsi in neuroni della corteccia cerebrale dai quali dipendono funzioni importanti come memoria, percezione, conoscenza, pensiero e sensazioni.

Muotri: “passo avanti per capire lo sviluppo celebrale umano”

Dopo centinaia di tentativi in 10 mesi, i cervelli hanno cominciato a mostrare di avere un’attività elettrica considerevole, anche se non organizzata come quella di un cervello adulto. L’attività che i ricercatori hanno osservato è simile ad un cervello di un bambino nato prematuro di 25-29 settimane. Il capo della ricerca Muotri ha spiegato che i cervelli in miniatura non sono come quelli dell’uomo “perché non contengono tutti i tipi di cellule della corteccia e non si collegano ad altre regioni cerebrali, ma costituiscono un passo in avanti per capire meglio lo sviluppo cerebrale umano, che non è affatto semplice“.

La ricerca ora continuerà facendo sviluppare degli organi per un tempo più lungo e cercare di capire se continuando a maturare è possibile simulare altre aree del cervello.

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redazione

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