17 Novembre 2018

Montagne di rifiuti in fiamme a Catania e Torre del Greco

Nella nottata delle montagne di rifiuti sono state mandate in fiamme a Torre del Greco. Non raccolti da gironi dagli ecopunti di via Del Lavoro, nel quartiere di Sant’Antonio, avevano esasperato i residenti. Il sito si trova vicino a delle palazzine e ad una bambinopoli da tempo inutilizzata. A Catania alle prime luci dell’alba prende fuoco un capannone con all’interno dei rifiuti.

A fuoco montagne di rifiuti a Torre del Greco

Allertati dai residenti, sono intervenuti i vigili del fuoco che ha spento il rogo, alimentato da materiale plastico misto a spazzatura varia. Dall’incendio, pertanto si levavano fumi potenzialmente tossici. La raccolta differenziata nella cittadina campana è crollata sotto il 30% nel giro di un anno. La scorsa estate Torre del Greco aveva raggiunto una percentuale del 50%. Dopo vi fu l’arresto del sindaco dimissionario Ciro Borriello. Contro di lui le accuse  per per presunte tangenti intascate dalla vecchia ditta che si occupava della raccolta, la Fratelli Balsamo. L’emergenza attuale è dovuta in parte al collasso degli Stir campani e accentuata in città dalla profonda crisi che attanaglia il settore e che ha portato l’amministrazione a rescindere il contratto con la società Gema che gestisce l’appalto di nettezza urbana, non sta risparmiando nessuna zona di Torre del Greco, dal centro alla periferia.



Rogo in un capannone abbandonato contenente rifiuti a Catania

Un rogo si è sviluppato in un capannone abbandonato adibito a deposito di rifiuti. È successo alle prime luci dell’alba nel quartiere di San Cristoforo a Catania. I Vigili del Fuoco sono prontamente arrivati per domare l’incendio le cui cause sono al momento sconosciute. All’interno del capannone vi era del materiale di diversa natura che avrebbe contribuito ad alimentare le fiamme.

Di Maio: “gli inceneritori non stanno nel contratto di governo”

Il vice premier Di Maio a margine di Vivite, il Festival del vino cooperativo in svolgimento a Milano ha commentato dicendo che “gli inceneritori non sono nel contratto. E poi se parliamo di inceneritori in Campania c’e’ già uno dei più grandi inceneritori in Europa. Tra l’altro – ha aggiunto il leader pentastellato –  quella è la mia Regione, c’è la mia famiglia, il movimento ha preso quasi il 60% e crediamo di sapere che in quella Regione non bisogna fare il business degli inceneritori ma bisogna fermare il business dei rifiuti”.

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redazione

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