17 Novembre 2018

Alimentazione e dolore, come curarsi attraverso un’alimentazione sana?

Il dolore è un segnale, un messaggio del nostro corpo che non possiamo ignorare. Ascoltare il nostro corpo, soprattutto quando è in difficoltà e lo manifesta attraverso un disturbo, è importantissimo, e ci offre l’opportunità di trovare il modo per ritornare all’equilibrio.

Alimentazione e dolore, è solo un sintomo da eliminare?

Normalmente, invece, il dolore è vissuto esclusivamente come un sintomo da eliminare e per questo, piuttosto che ricercare le cause profonde, si ricorre spesso a farmaci che curano il sintomo. I farmaci più comuni sono:

  • antinfiammatori non steroidei (i cosiddetti FANS) che hanno, tra gli effetti collaterali, quello di provocare bruciore di stomaco e gastriti;
  • cortisonici, anche questi hanno effetti collaterali importanti, perché possono portare gonfiore e accumulo di grasso;
  • oppiacei, che hanno effetti diretti sull’intestino.

Curare il dolore con la dieta?

È chiaro che l’impiego di farmaci antidolorifici in alcuni casi è necessario, se non indispensabile. Tuttavia, molto si può fare con la dieta per alleviare il dolore o per ridurre gli effetti collaterali dei farmaci. L’emicrania è una sindrome dolorosa molto comune, spesso scatenata da cibi specifici, quindi è utile seguire per alcune settimane una dieta molto semplice basata su cereali integrali, legumi, verdure, e che escluda tutti i cibi che possono essere associati alla crisi dolorosa: latte e latticini, cioccolato, uova, carni conservate, vino, mais, pomodoro, caffè.



Il caffè ha un’azione complessa sul dolore. Ci possono essere cefalee da carenza di caffè nei bevitori abituali. Una piccola dose di caffè, causando vasocostrizione, può aiutare a risolvere certe cefalee ma il consumo elevato di caffè può esserne la causa.

alimentazione sana

Il consiglio è abbondare con frutta e verdura?

La sensazione dolorosa non dipende solo dall’intensità dello stimolo doloroso ma anche dalla sovrattivazione di alcuni recettori, come ad esempio i recettori del glutammato, che sono inibiti dal magnesio e attivati dalle poliammine. Le poliammine sono contenute nella frutta, soprattutto agrumi, solanacee (pomodori, melanzane, peperoni), banane e frutti tropicali. Ne hanno quantità ridotte mele, pere, susine e pesche e solo tracce i frutti di bosco. Quindi è consigliabile abbondare con la verdura che fornisce magnesio e limitare il consumo di frutta.
Può essere utile, in caso di dolore molto forte, un breve periodo di “digiuno”, a base di solo riso integrale, che grazie ai suoi polifenoli svolge un’azione antinfiammatoria e antidolorifica.

Dott.ssa Federica Portuese

Mail: federicaportuese@live.it

Cell. 3488717500

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