15 Novembre 2018
Decreto Anticorruzione, arriva l’interdizione a vita ai pubblici uffici per i corrotti
In commissione Affari costituzionali arriva l’interdizione a vita per i corrotti condannati con pene superiori ai 2 anni di reclusione.
Il commento di Di Maio
La soddisfazione del leader del M5S Luigi Di Maio arriva con un twitter: “Grande successo del nostro ministro della giustizia @AlfonsoBonafede. Una nostra battaglia vinta! Ma soprattutto una grande vittoria della legalità. Finalmente i corrotti saranno fuori dalla pubblica amministrazione!”.
Le polemiche di Fi e Pd
Dopo le polemiche sul provvedimento dello stop alle prescrizioni dopo il giudizio di primo grado, ecco un nuovo provvedimento, che di certo farà discutere e sarà osteggiato. Già le prime polemiche sui lavori in commissione. Da Fi si lamentano che gli emendamenti e i sub-emendamenti stiano arrivando in commissione alla spicciolata. Questo secondo gli azzurri Enrico Costa e Giusy Bartolozzi e per i Pd Emanuele Fiano e Alfredo Bazoli. La presidente della Commissione Giustizia Giulia Sarti ha dato tempo fino a domani mattina alle 12, per presentare altri emendamenti.
Aumentate le pene accessorie
In commissione Affari Costituzionali viene introdotta per una serie di reati come peculato, corruzione e concussione, la pena accessoria di interdizione a contrattare con la pubblica amministrazione per condanne superiori a 2 anni, mentre sarà da 5 a 7 anni per quelle inferiori. È prevista anche un’attenuante “quando ricorre la circostanza attenuante prevista dall’articolo 323-bis, secondo comma”. Cioè quando il soggetto condannato “si sia efficacemente adoperato per evitare che l’attività delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori, per assicurare le prove dei reati per l’individuazione degli altri responsabili ovvero per il sequestro delle somme o altre utilità trasferite”. In questo caso la pena accessoria prevista va da 1 a 5 anni di interdizione ai pubblici uffici.
Vuoi rimanere sempre connesso?
Seguici su Facebook, Twitter e iscriviti al nostro canale Telegram.






