14 Novembre 2018

Sulla mia pelle proiettato alla Camera, Salvini: Non ho tempo per il cinema

Anche oggi il mondo della cronaca torna a parlare di Stefano Cucchi. Ieri il film Sulla mia pelle proiettato alla Camera sta creando non poche discussioni. A far parere una dichiarazione fatta da Matteo Salvini.

Asec Trade S.r.l.

Stefano Cucchi film sulla storia

In occasione del Festival del Cinema di Venezia è stato presentato Sulla mia pelle, Stefano Cucchi film sulla storia: Sulla mia pelle. A interpretare il giovane ragazzo morto al Sandro Pertini di Roma a causa di un pestaggio messo in atto dai carabinieri (Per approfondire Clicca Qui), confermato da Francesco Tedesco, è l’attore Alessandro Borghi.

“Avrei voluto strillare aiuto io al suo posto”

In occasioni di più interviste, Alessandro Borghi, ha spiegato come abbia dovuto perdere circa 18 chili per prendere le sembianze di Stefano Cucchi e non solo. La difficoltà maggiore, forse è stata quella nel rivivere l’orrore e l’ingiustizia di un pestaggio dato da chi dovrebbe, invece, dare l’esempio di comportamento nella società. Secondo quanto riportato dall’Huffingtonpost.it, Alessandro Borghi ha dichiarato anche: La sua omertà deriva da una forma mentis della borgata: non si parla, non si fa la spia quando ci sono di mezzo le guardie perché se parlo, come dice lui nel film a un medico, quelli per dieci anni mi fanno le carte. Mentre giravamo e ripetevo le battute ho pensato spesso a tutto questo e al fatto che Cucchi non abbia parlato perché era convinto di farlo una volta fuori dal carcere, ma più volte volevo strillare ‘aiuto’ io al suo posto“.

Sulla mia pelle proiettato alla Camera

Nel corso della giornata di ieri Sulla mia pelle proiettato alla Camera dei Deputati, dopo il bizzarro episodio avvenuto in Calabria. Il film sarebbe stato proiettato in una libreria dove, secondo quanto raccontato dalla proprietaria, alcuni carabinieri avrebbero chiesto la lista dei partecipanti. (Per approfondire Clicca Qui). All’episodio in questione si aggiungono anche le dichiarazioni di Matteo Salvini, Ministro degli Interni, grande assente alla proiezione del film. Il ministro si è giustificato così: “Non ho tempo per il cinema“.

 “Chi ha a cuore la nostra battaglia di civiltà”

Dopo la dichiarazione di Matteo Salvini, ovviamente, non poteva mancare il commento di Ilaria Cucchi, sorella di Stefano e pioniera della battagli civile e legale condotta dalla famiglia dopo la morte del giovane. Secondo quanto riportato anche da Ilfattoquotidiano.it, Ilaria Cucchi ha dichiarato: “L’indifferenza di Matteo Salvini? Non voglio commentare, chi ha a cuore la nostra battaglia di civiltà è con noi e non ci abbandonerà. Io credo nella parte pulita, buona, onesta delle istituzioni. Non m’interessa- continua Ilaria Cucchi-. Sono stati anni complicati, ma ne è valsa la pena perché oggi lo Stato è con noi. Ma mi viene in mente chi ha sperato e spera ancora che questa storia si chiuda e di Stefano non se ne parli più. Ma se ne continuerà a parlare“.

Camera dei Deputati vuota per la proiezione del film Sulla mia pelle

A intervenire sulla questione Matteo Salvini assente per la proiezione del film Sulla mia pelle, è stato il presidente della Camera, Raffaele Fico. “Non mi interessa fare polemica. Voglio solo dire che uno Stato diventa ogni giorno più Stato se cerca tutte le verità. E la verità non fa mai male allo Stato, né alle forze dell’ordine, anche quando può essere scomoda e dolorosa“.

Ricordiamo inoltre che il processo relativo alla morte di Stefano Cucchi può essere considerato anche un processo allo Stato. ( Per approfondire Clicca Qui). Un cattivo segnale da parte delle istituzioni sarebbe stato dettato anche dalla scarsa presenza di parlamentari in sala durante la proiezione. Sul punto in questinoe, il presidente della Camera Raffaele Fico, ha la risposta pronta: “Devo dirvi che alle 18 e alle 21 c’erano votazioni. Se riuscivamo a farlo in un altro giorno sarebbe stata piena“. Sarà effettivamente così?

Vuoi rimanere sempre connesso?
Seguici su Facebook, Twitter e iscriviti al nostro canale Telegram.

Ultimo aggiornamento

redazione

redazione