12 Novembre 2018
Il punto sulla manovra, entro domani la risposta all’Eu. Rischio conti
Oggi vertice per fare il punto sulla manovra poiché domani il governo dovrà dare una risposta all’Ue. Un vertice tra Conti, Di Maio e Salvini, Tria sarà assente. L’obiettivo e difendere il dispositivo come ha confermato Salvini. Intanto da Bce comunicano che è possibile un effetto contagio da Italia.
Domani la risposta italiana all’Ue
Con tutta l’Europa contro, l’obiettivo del governo gialloverde è di difendere ad oltranza la struttura della manovra economica. Oggi un vertice tra il premier Giuseppe Conte e i due vice Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Quest’ultimo ha dichiarato che “difenderemo come un pacchetto rugbistico la struttura della manovra“. Al vertice assente il ministro di Economia e Finanze Giovanni Tria. Di Maio ha spiegato che “la manovra non può essere fatta come dicono in commissione europea. Noi puntiamo ad una fase espansiva. Se così non facessimo sarebbe un suicidio e andremmo in recessione“. Intanto domani il governo italiano dovrà rispondere alle note sollevate dalla Comunità europea. Non sono previsti però delle modifiche sostanziali del provvedimento di bilancio.
Lo spread e il debito pubblico
Intanto lo spread è sempre vicino ai valori di 300 punti, che è considerato a rischio, poiché come più volte spiegato dagli stessi esponenti del governo non è sostenibile per un lungo periodo. Ad aggravare il clima di tensione con l’Ue i dati dell’Istat snocciolati in commissione Bilancio.”Per il 2017 è confermato un indebitamento pari al 2,4% del Pil e un debito pari al 131,2%. Per l’anno in corso e i successivi si conferma quanto espresso nell’audizione sul Def pur sottolineando che un mutato scenario economico potrebbe influire sui saldi di finanza pubblica in modo marginale per il 2018 ma in misura più tangibile per gli anni successivi“. Così Mario Franzini, il presidente facente funzione Istat.
Contagio da Italia è una possibilità
Sull’importanza delle finanze pubbliche italiane ha parlato il vice presidente della Bce Luis De Guidonis. Ha affermato che “l’Italia è il caso più importante al momento, visto il livello del debito e delle tensioni politiche sui piani di bilancio del governo. Le forti reazioni del mercato agli eventi politici hanno scatenato nuove preoccupazioni sul nesso tra banche e debito sovrano in alcune parti d’Europa”. Sull’effetto di contagio dall’Italia ha tranquillizzato dicendo che anche se “è stato finora limitato, rimane una possibilità”.

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