01 Novembre 2018

Mamma di Emanuela Orlandi:”Resto prudente. Io voglio cercarla viva”

Sono giorni difficili per la città di Roma. Dopo il lutto cittadino per Desirée Mariottini, ecco che l’attenzione mediatica si concentra anche sulla mamma di Emanuela Orlandi. Dopo l’annuncio riguardante il ritrovo di alcune ossa, appartenenti probabilmente a una donna, ecco che arriva la richiesta aperta.

Emanuela Orlandi Mamma di Emanuela Orlandi

La storia di Emanuela Orlandi scomparsi è uno dei casi misteriosi e intrecciati che stanno caratterizzando la storia italiana. La ragazza, che all’epoca dei fatti aveva solo 15 anni, è scomparsa nel nulla. Una lezione di musica, il tempo trascorso insieme alle amiche, la possibilità di un lavoro temporaneo… Subito dopo il nulla, Emanuela scompare per non tornare più a casa. Un caso molto affine è quello di Mirella Gregori. Storie che tornano alla ribalta dopo il ritrovamento di uno scheletro e frammenti ossei, avvenuto lunedì Villa Giorgina, in via Po’ 27 Roma. La residenza in questione è l’attuale dimora dove risiedono l’arcivescovo Paul Emil Tscherring, insieme al personale. (Per approfondire Clicca Qui).

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Le ossa trovate sono quelle di Emanuela Orlandi?

Sono in corso gli accertamenti sullo scheletro trovato nella Villa Giorgina. Da un primo esame, secondo quanto reso noto, lo scheletro in questione sarebbe quello di una donna. L’Italia, insieme alla famiglia della giovane si chiede: le ossa trovate sono quelle di Emanuela Orlandi? A 24 ore dall’annuncio relativo alla scoperta, ecco che arriva la prima dichiarazione della mamma di Emanuela Orlandi.

“Io Emanuela voglio cercarla viva”

Emanuela Orlandi aveva solo 15 anni quando è scomparsa da Roma, lasciano vuoto e dolore nella famiglia che non ha mai smesso di cercarla. Nel corso di queste ultime ore sono arrivate le prime dichiarazioni Maria, mamma di Emanuela Orlandi, rilasciate a Il Messaggero.

Ho pensato al fatto che c’è gente che ha fatto una cosa bruttissima a tutti noi. Emanuela da quel giorno non la abbiamo più vista. In questi anni siamo stati sostenuti da una grande fede. Spero che un giorno si possa far tornare il suo corpo a casa. Spero che chi sa qualcosa ascolti, ci aiuti. Si può perdonare chi ti ha fatto tanto male. Persino queste persone malvagie che hanno distrutto la felicità di una famiglia serena e noi eravamo una famiglia serena; forse queste persone avranno una coscienza e sicuramente sarà Dio a giudicarle e castigarle. Mi ripeto spesso: sia fatta la volontà di Dio, e con questa forza si deve andare avanti. Quanto dolore – aggiunge – quando era in vita mio marito, Ercole, era lui che ci dava la forza, ci sosteneva con coraggio, offrendoci una spalla forte. Ora restiamo io e i miei figli e andiamo avanti con la fede. Ma resto prudente. Fino a che non trovano un corpo e lo identificano con chiarezza, io Emanuela voglio cercarla viva“.

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redazione

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