24 Ottobre 2018

Decreto fiscale: riecco apparire le depenalizzazioni

Nel decreto fiscale ricompaiono i regali agli evasori e depenalizzazioni. Se ne parlerà alle camere. Carcere per gli evasori? Se ne parlerà l’anno prossimo.

Carcere per gli evasori? Disegno di legge in lavorazione

Era presente nel contratto di governo l’idea di mettere nero su bianco la norma che prevedeva il carcere fino a 6 anni per gli evasori fiscali. Ma, anche se più volte detto nelle varie presentazioni nel decreto non vi è traccia. Lo stesso Di Maio ha ieri detto che se ne parlerà l’anno prossimo, attraverso un disegno di legge detto spezzacorrotti. Ma per adesso niente, tutto rimandato.

Le depenalizzazioni rientrate

Nella riformulazione dell’art.9 del decreto fiscale, i pentastellati sono stati accontentati per quello che riguarda i tentativi di emersione di attività finanziarie e patrimoniali provenienti da reati sarà sanzionato. Nello stesso comma dell’art.9 però sono presenti delle eccezioni. Quando il premier Conte ha parlato di eliminazione di tutte le cause di impunibilità, e lo ha fatto sabato pomeriggio durante la conferenza stampa successiva al Cdm, tutti pensavamo a tutti i reati, nessuno escluso. Non è così perché i reati di falsa fatturazione e dichiarazione fraudolenta sono stati condonati. Questo consentirà di sanare con la dichiarazione l’integrativa  le frodi fiscali e le false fatturazioni.

Il risparmio per gli evasori

Le false fatturazioni sembrerebbe non possano essere utilizzate per fare emergere fondi provenienti da riciclaggio e autoriciclaggio. L’altro punto è che chi evade e poi presenta la dichiarazione integrativa dopo aver presentato dichiarazione dei redditi inferiore a 100 euro d’imposta, potrà sanare la propria posizione pagando il 20%, e non il 43% sull’aliquota come previsto. Un bel risparmio, quindi pari a 2.300 euro ogni 10mila dichiarati successivamente. Lo stralcio delle cartelle esattoriali inferiori ai 1.000 euro emesse dal 2000 al 2010 saranno tutte stralciate. Di questo condono ne potranno beneficiare anche i contribuenti che hanno più cartelle nel periodo di riferimento, che si vedranno azzerate tutte le posizioni in sospeso. Un affare da non farsi scappare assolutamente.

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redazione

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