19 Ottobre 2018
Conte sullo scontro decreto fiscale: “Uniti per il bene del Paese”
Il premier Conte è intervenuto sullo scontro decreto fiscale ribadendo che il Governo ha finora dimostrato di saper fare squadra. Salvini: “Io sentirò tutti”. Toninelli: “siamo uniti e compatti. Risolveremo tutto”.
Conte si basa sul confronto politico
Parole di distensione giungono dai fronti Lega e M5S, ma si naviga a vista. Oggi nella sua pagina Facebook, il premier Conte ha scritto che “il confronto, che a tratti può essere anche acceso. Tra le forze della maggioranza non intacca il buon lavoro che stiamo facendo. Andiamo avanti consapevoli della responsabilità che abbiamo, specie nei confronti dei cittadini. Non disperdiamo “le nostre energie”. In seguito ha sottolineato come sia importante “rimanere concentrati sugli obiettivi che vogliamo raggiungere per il bene del Paese. Guido un governo – ha concluso Conte – che ha finora dimostrato di saper fare squadra e sintesi e così continueremo a fare”.
Salvini pronto ad ascoltare
Da quanto riportato da Ansa.it, a Mezzocorona, in Trentino, nella giornata di chiusura della campagna elettorale per le provinciali, Salvini ha detto, tornando a parlare della manina che “io sentirò tutti, però inizio ad arrabbiarmi, perché in quel Consiglio dei ministri Conte leggeva e Di Maio scriveva”.

Toninelli: “Governo compatto, risolveremo tutto”
Il ministro delle Infrastrutture Danino Toninelli, al suo arrivo al Saie a Bologna ha detto che “a me interessa che si trovi un accordo e che il decreto fiscale torni ad essere quello della prima versione. Tutto il resto penso siano faccende di natura giornalistica che vanno risolte. Salvini e Di Maio si vedranno nelle prossime ore, massimo domani, e sicuramente risolveremo tutto“. Questo perché “faremo un Consiglio dei Ministri con tutta probabilità domani: i mercati devono stare tranquilli, nessuno si deve preoccupare, il Governo è compatto e troveremo una soluzione anche a questo nodo politico. Della manina – ha concluso Toninelli – sinceramente mi interessa poco.Chi ha fatto il furbo evadendo e magari portando i capitali all’estero non pensi di poterla fare franca perché non depenalizzeremo alcun tipo di reato di natura fiscale”.




