18 Ottobre 2018
Il giallo della manina: M5S-Lega ai ferri corti. Chi mente?

Sul giallo della manina che secondo Di Maio avrebbe alterato il testo del decreto fiscale dopo averlo discusso, interviene anche il leader della Lega: “il testo rimane così”. Si alzano i toni tra i due schieramenti politici soci di Governo. Ma la domanda a cui tutti vogliono una risposta è: cosa è stato approvato dal Cdm? E soprattutto: chi mente? Perché ora è chiaro che qualcuno lo sta facendo.
Salvini: “Nessuna regia occulta. “il decreto resta”
Le parole di Salvini, che è intervenuto sul giallo della manina sono esplosive ma anche ironiche, come suo costume. “Il decreto resta. Non possiamo approvare un decreto e modificarlo il giorno dopo. Ognuno prenda le sue responsabilità – ha detto Salvini – .Non si può costruire di giorno e smontare di notte. Non ci sono regie occulte, invasioni degli alieni oppure scie chimiche. È un governo che non ha complotti contro. Stiamo per essere attaccati dall’Europa. Se diciamo che il decreto è stato modificato la sera per la mattina da Batman o da Robin, è un problema.Io domani mattina sono a Cles e in tarda serata chiudo la campagna a Trento”. queste le parole del leader della Lega che sono seguite alle dichiarazioni di Massimo Gravaglia, che in mattinata aveva detto: “tutti sapevano”. Riferendo le sue parole al decreto fiscale.
La denuncia di Di Maio
Le parole di Salvini sono in risposta alle accuse di Di Maio, che ieri sera ha denunciato a Porta a Porta, che una manina misteriosa aveva alterato il testo del decreto fiscale inserendo in pratica dei condoni e delle impunità per reati di riciclaggio, di cui non si era discusso, a detta del leader del M5S, e pertanto neanche approvato.
Scoppia la polemica pertanto tra i due schieramenti politici soci del Governo. Ora intanto si aspetta che domani Conte. Sarà lui a leggere punto per punto il decreto e a fare chiarezza sul giallo della manina.






