17 Ottobre 2018

Testo pace fiscale manipolato: Di Maio: “fiducia nel Governo. Domani denuncia in procura”

Dopo che è stato scoperto che il testo pace fiscale è stato manipolato, Di Maio è andato su tutte le furie (e anche giustamente ndr). Alla registrazione di Porta a Porta il leader del M5S ha preannunciato che “domani sarà depositata una denuncia alla Procura della Repubblica”.

Di Maio: “Domani presenteremo denuncia all Procura”

All’inizio dil leader penta stellato non era a conoscenza che il testo non fosse ancora arrivato al Colle per la firma, e aveva dichiarato che “Non è possibile che vada al Quirinale un testo manipolato” (quello che  riguarda la pace fiscale ndr). Poi ha aggiunto che “Domani sarà depositata una denuncia alla Procura della Repubblica”. La scoperta da parte dei M5S era avvenuta nel pomeriggio, quando è emerso che vi erano stati inseriti nei 26 articoli una norma che escludeva impunibilità dei reati di riciclaggio rispetto alle somme di denaro inserite nella pace fiscale. A dare la notizia che il provvedimento è rivedibile da parte del Governo è stato lo stesso Quirinale. In una nota ha specificato di non averlo ancora ricevuto. Questo è il secondo caso in rapida successione, che segue quello degli 84 milioni alla Croce Rossa.

I sospetti di Di Maio su qualche burocrate?

Incalzato da Bruno Vespa, che gli ha chiesto se sospettava fosse Giorgetti la “manina”  Di Maio ha escluso responsabilità politiche. “Confermo la mia fiducia a tutto il Governo. Non mi permetterei mai di dubitare – ha detto Di Maio – .Se ci facciamo passare sotto al naso provvedimenti così allora cominciano i problemi grossi”. Poi ha voluto specificare “Io non ho ragione di dubitare della Lega perché ci siamo stretti la mano. Tendo ad escludere responsabilità politica perché abbiamo raggiunto un accordo politico e perché mi fido delle persone che sono al governo“. Per esclusione i sospetti ricadrebbero sui burocrati, specie quelli del Mef.  Già Rocco Casalino nel suo famoso audio andato in rete, li aveva descritti apostrofandoli in modo “vigoroso”.  Saranno burocrati di cui sospetta di Di Maio?

 

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redazione

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