17 Ottobre 2018

Amnesty International: violazioni sistematiche francesi ai confini italiani

Violazioni sistematiche francesi dei diritti dei migranti e dell’uomo ai confini italiani. Questa la denuncia di Amnesty International. Oggi confronto tra Salvini e Macron.

Caso Claviére. Oggi confronto con Salvini-Macron

Oramai è querelle tra Italia e Francia dopo i casi di sconfinamento della gendarmeria francese, l’ultimo dei quali nei pressi di Clavière. Venerdì scorso la Polizia italiana aveva avvistato un furgone delle Forze dell’ordine transalpino, mentre scaricavano due migranti in territorio italiano. Da qui una serie di botta e risposta tra Salvini e il Governo francese. I transalpini hanno chiesto scusa all’Italia, asserendo che i loro militari hanno sconfinato poiché inesperti della zona. Salvini ha rifiutato tali scuse e la Procura di Torino ha aperto un’inchiesta. Oggi è previsto un faccia a faccia tra il ministro degli interni Salvini e il presidente Macron sull’argomento.

Amnesty: “le violazioni francesi sono sistematiche”

La denuncia da parte della Ong è apparsa nel loro sito ufficiale in lingua francese. Amnesty ha riferito di una missione di controllo da loro effettuata nella zona di Briançon, nelle Alpi francesi, tra il 12 e il 13 ottobre. La località si trova nelle vicinanze del villaggio italiano di Clavière. Amnesty chiosa: “vengono fatte delle violazione sistematiche. Il Governo francese la smetta di fare orecchie da mercante”.



In montagna controlli indiscriminati, minacce e insulti

Tra i fatti narrati dalla Ong vi è il “respingimento di 26 persone dal posto di polizia di frontiera di Montgenèvre verso Clavière, il primo villaggio sul versante italiano, senza esame individuale della loro situazione né la possibilità di chiedere asilo”. Amnesty ha anche precisato che fra loro vi erano 8 minori. Inoltre ha riferito Amnesty International nella sua nota che in montagna vi sono stati degli inseguimenti, “controllo discriminanti, minacce o insulti, ostacoli alla registrazione delle richieste d’asilo, assenza di interpreti”. “Queste pratiche illegali e questi comportamenti”, sono stati definiti dall‘Ong “inaccettabili in uno stato di diritto. L’inumanità e l’ipocrisia di questi oltraggi sono intollerabili”.

 

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Francesca Gugliemino

Francesca Gugliemino