15 Ottobre 2018
Manovra economica: pensioni passaggio graduale. Ci sta il condono
Sarà inviata alla commissione europea entro il termine della mezzanotte. Vi sarà un graduale passaggio dalla Fornero al nuovo sistema. Il reddito di cittadinanza sarà dato per il 47%al Nord e al 53% al Sud. La pace fiscale assomiglia ad un condono.
Conte e Tria: “semplificata la burocrazia”
Il premier Conte nella conferenza stampa dopo il Cdm che ha varato la manovra economica, ha detto che “Abbiamo anche varato un decreto che semplificherà la burocrazia e favorirà l’occupazione, e siamo rimasti nei tempi previsti con l’Europa. Siamo riusciti a tenere i conti in ordine e mantenere le promesse elettorali”. Il Ministro Tria ha detto: “La logica è quella che è stata illustrata nel Nadef. L’Iva non sarà toccata. Saranno finanziati il reddito di cittadinanza e la riforma Fornero. Vi sono anche degli aiuti per le piccole imprese. Ci sono degli strumenti che renderanno possibili gli investimenti pubblici. In essa ci sono illustrati tutte le coperture”.
Salvini: “Smontiamo pezzo per pezzo la Fornero”
Salvini ha si è detto stanco ma soddisfatto. “Smontiamo mattone per mattone la legge Fornero. 400 mila italiani potranno andare in pensione senza penalizzazioni. Non un solo aumento di tasse. Dai minori sbarchi e dal taglio dei 35 euro al giorno avremo maggiori risorse da investire per la sicurezza. Per il fisco siamo sulla buona strada per un’appacificazione con gli italiani”.
Di Maio: “Via la taglio agli sprechi e al reddito di cittadinanza geografico”.
Di Maio ha sottolineato come questa sia “Una manovra del popolo, un nuovo contratto sociale con i cittadini. Vi saranno tagli agli sprechi, alle pensioni d’oro, una maggiore tassazione sul gioco d’azzardo, che crediamo sia una piaga sociale. Il reddito di cittadinanza sarà erogato per il 47% al Nord e il 53 al Sud. Vi sarà il rinnovo della cassa d’integrazione straordinaria, che sarà rinnovata anche per il prossimo anno. Vi saranno centinaia di adempimenti burocratici che saranno tagliato. Saranno anche introdotte le regole sul l’incompatibilità dei ruoli istituzionali”.
La pace fiscale assomiglia ad un condono
Tutti i dettagli saranno comunque resi noti nei prossimi giorni. Soprattutto sulla pace fiscale. Dove fino ad ora è stata confermata il saldo e stralcio tombale delle cartelle fino a 1000 euro che vanno dal 2000 al 2010 (definite da Conte improduttive e difficilmente riscuotibili); e sugli sconti per i redditi non dichiarati fino a 100mila euro, dove ha spiegato Conte, che le evasioni saranno pagate solo al 20%. (Un passo comunque avanti rispetto allo scudo fiscale al 5%). Al di là del lessico ci prendiamo la libertà data da Conte in conferenza stampa di chiamarla non Pace fiscale ma condono. Ci perdoni il presidente del Consiglio.




