15 Ottobre 2018

Catania: arrestato educatore di una parrocchia per molestie su minore

Finalmente ha parlato il ragazzino di 12 anni che per molto tempo ha subito molestie sessuali da parte di un educatore della parrocchia. Un racconto con pochi precedenti, una vicenda raccontata da un bambino che finalmente ha visto la fine di incubo conclusosi con un arresto.

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Il racconto del bambino al padre molestie su minore

Questa vicenda potrebbe essere una storia dal titolo: “Il coraggio dei piccoli”. Il protagonista ha solo 12 che insieme a tanta forza e coraggio è riuscito a dire basta. Stanco di tutto, stanco di dover vivere determinate cose in un luogo sacro fatte da chi dovrebbe comunque avere cura di te. Queste sono le motivazioni che hanno spinto il ragazzo di 12 anni a denunciare l’abuso ciò che da tempo subiva dell’educatore della parrocchia di cui faceva parte. Il fatto si è verificato in Sicilia, nella città di Catania, dove un giovane uomo di ventiquattro anni, ha abusato sessualmente di un bimbo conosciuto tre anni fa in parrocchia. Morbose attenzioni che il minorenne ha finalmente raccontato al padre, dopo l’ennesimo abuso ponendo così la parola “fine”.

La denuncia in questura e il provvedimento

Il genitore, appreso il fatto, ha immediatamente contattato la questura per sporgere denuncia, facendo così scattare le indagini. La ricostruzione del quadro probatorio da parte della procura e degli agenti, ha trovato conferma nelle accuse mosse nei confronti del giovane ventiquattrenne da parte del minore. Il provvedimento, eseguito lo scorso 13 settembre, riserva all’uomo un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari.

Massimo riserbo sull’identità delle parti coinvolte

La questura riferisce inoltre, che per motivi di privacy, il magistrato ha negato l’autorizzazione alla pubblicazione delle iniziali dell’arrestato e del nome della parrocchia in questione. La decisione sarebbe scaturita dalla necessità di non creare pregiudizi nella frequentazione del luogo sacro da parte delle famiglie. Tra i motivi vi sarebbe anche la tutela del minore coinvolto.

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redazione

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