09 Ottobre 2018

Sedicenne morta per overdose a Udine: “Alice non era tossicodipendente”

La cronaca nera italiana oggi racconta un’altra storia triste: sedicenne morta per overdose a Udine. Il corso della giovane è stato trovato nel bagno della stazione della città, dove ad aspettarla c’era anche il padre. Cosa ha ucciso Alice?

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Sedicenne morta per overdose

Questa è già la seconda notizia che racconta una parte di vita che le famiglie spesso non conoscono dei propri figli. Nella giornata di domenica mattina i giornali siciliani hanno raccontato la vicende di ragazza di 16 morta per overdose a Zafferena Etnea. La giovane è stata trovata insieme all’ex fidanzato trentaquattrenne con cui condivideva la tossicodipendenza. Il ragazzo ha tentato di rianimarla ma ormai era troppo tardi. Oggi la cronaca racconta la storia di un’altra sedicenne morta per overdose a Udine. Ecco cos’è successo.

Nuova droga in Italia dall’est Europa?

La sedicenne morta per overdose a Udine si chiama Alice Bros. Secondo quanto reso noto anche dal TgCom24 la ragazza si sarebbe intrattenuta nel bagno insieme al suo fidanzato dopodiché ecco che arriva l’inizio delle fine. Alice è morta per overdose. La ragazza avrebbe assunto una nuova droga arrivata in Italia dall’est Europa. Trattasi di eroina gialla, spacciata per un mix di farmaci. A scoprire il cadavere è stato un passante che ha allertato nell’immediato gli agenti sul luogo. L’aspetto più triste della vicenda riguarda il padre. L’uomo si trovava alla stazione di Udine per aspettare il ritorno della figlia.

Udine stazione

“Il ricordo di nostra figlia legato alla droga”

I genitori di Alice, la ragazza sedicenne morta per overdose a Udine, erano ignari del fatto che la figlia potesse fare uso di sostanze stupefacenti. In occasione di un’intervista rilasciata al Messaggero del Veneto hanno dichiarato: “Alice non era una tossicodipendente. Non possiamo accettare che il ricordo di nostra figlia resti legato a quello di una ragazza morta di overdose nel bagno di una stazione, è qualcosa che non corrisponde a quel che lei era, al suo modo di fare. Alice aveva un colorito sano, aveva appetito: nulla ci lascia pensare che nostra figlia si drogasse“.

A esprimersi sulla vicenda anche Pietro Fontanini, sindaco di Udine: “Qualora dovesse essere confermata la versione dell’overdose, noi come Comune ci impegniamo a implementare le politiche indirizzate ai nostri ragazzi puntando sulla sensibilizzazione contro l’uso di sostanze mortali come le droghe“.

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redazione

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