08 Ottobre 2018

Torino, anziano malato raggiunge la Posta in ambulanza per la Postamat

Il bizzarro e triste racconto che vede come protagonista un anziano malato raggiunge la Posta in ambulanza arriva da Ciriè, un paesino in provincia di Torino. Secondo quanto reso noto dal quotidiano La Repubblica, sembrerebbe che l’anziano sia stato costretto a recarsi presso gli uffici per il rinnovo del Postamat, ovvero la carta bancomat.

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Anziano malato raggiunge la Posta in ambulanza

Nel corso delle ultime ore il quotidiano Larepubblica.it ha raccontato una storia bizzarra quanto vera. Secondo quanto reso noto un uomo anziano malato raggiunge la Posta in ambulanza. La dinamica dell’episodio potrebbe essere stata realizzata ad hoc per una sitcom, peccato però che sia tutto vero. Si tratta dunque di un eccessivo rispetto della nuova normativa sulla privacy? Ad ogni modo l’anziano, che da qualche mese, lotta con un tumore osseo e una frattura, ha dovuto espletare le pratiche della Postamat a bordo appunto di un’ambulanza.

“Niente da fare anche in questo caso”

A raccontare la storia alla sezione online del quotidiano è stata la figlia dell’anziano uomo. Nell’articolo si legge: “Mio papà ci teneva a prelevare denaro dalla sua pensione per le sue piccole esigenze e per fare qualche regalino ai nipotini. Così mi sono rivolta alle Poste di Ciriè, dove ha il conto da oltre vent’anni, chiedendo di poter svolgere la pratica di rinnovo al suo posto, allegando documenti, foglio dell’ospedale e delega firmata. Nulla da fare. Sono stati gentili, lo sottolineo, ma irremovibili. Per riattivare il Postemat doveva per forza esserci lui, di persona. A questo punto ho chiesto che un funzionario potesse venire direttamente in ospedale, magari dagli uffici di Lanzo: niente da fare anche in questo caso“.

Amulanza alla posta

Fonte foto Larepubblica.it

“Ambulanza meno fiscali delle Poste”

L’uomo anziano malato raggiunge la Posta in ambulanza mostra due facce completamente diverse della stessa medaglia. Da una parte abbiamo un’azienda forse troppo rigida nel rispetto delle regole, dall’altra la gentilezza dei paramedici dell’ambulanza che hanno aiutato l’uomo. Il racconto della figlia dell’uomo continua così: “Venerdì, quando l’hanno dimesso dopo una lunga degenza, ho chiesto agli ambulanzieri che lo avrebbero riportato a casa, che facessero tappa proprio a quegli uffici di Lanzo. Per fortuna quelli dell’ambulanza sono stati meno fiscali dei funzionari delle Poste: mi hanno detto di sì, così siamo andati con il mezzo di soccorso fino all’ufficio postale. Lì un impiegato ha accettato di uscire e ha fatto firmare a mio padre i moduli all’interno dell’ambulanza, evitandogli perlomeno di entrare negli uffici“.

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redazione

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