02 Ottobre 2018

Licata omicidio, trovato dopo sei mesi il killer di Angelo Carità

Licata omicidio, trovato dopo sei mesi il killer di Angelo Carità

Si sono concluse da poco le indagini per il Licata omicidio di Angelo Carità. Gli inquirenti dopo sei mesi hanno trovato il killer dell’uomo. Si tratterebbe di un sessantunenne residente nel paese siciliano, della provincia di Agrigento.

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Licata omicidio, chi era Angelo Carità?

Le indagini del Licata omicidio sono durate sei mesi, subito dopo il ritrovamento del cadavere di Angelo Carità avvenuto il giorno di pasquetta. Il corpo della vittima era stato rivenuto in una macchina in via Palma, sempre a Licata. Per mesi gli inquirenti si sono chiesti perché e chi dovesse incontrare l’uomo in quella zona nascosta della città. Le indagini sono concentrate nella vita dell’uomo, perché, Angelo Carità era già ben noto alle forze dell’ordine. Carità, nel 2013, era stato condannato in primo grado all’ergastolo per l’uccisione di Giovanni Brunetto.

“Non mi aveva mai parlato di timori”

Angelo Carità dopo l’omicidio di Giovani Brunetto era tornato in libertà nel 2014, grazie ad un’istanza presentata degli avvocati difensori. Subito dopo il ritrovamento del cadavere di Carità, il penalista Antonino Graziano, sentito da MeridioNews ha dichiarato:;Fu accolta se non ricordo male a ottobre di quattro anni fa. Non mi aveva mai parlato di timori per la sua incolumità dal giorno in cui è stato scarcerato”. Allora cosa può essere successo la mattina del 2 aprile scorso? Le indagini svolte dai carabinieri di Agrigento hanno condotto fino a Orazio Rosario Cavallaro. Uomo coetaneo della vittima che, a quanto pare, sarebbe il presunto killer di Angelo Carità.

Carabinieri: polvere da sparo negli indumenti

Qualche ora fa i carabinieri di Agrigento hanno dato esecuzione a un provvedimento di fermo per Orazio Rosario Cavallaro, con l’accusa di omicidio. Secondo quanto reso noto da il Giornale di Sicilia, determinante nel corso delle indagini sarebbero stati i filmati delle telecamere a circuito chiuso e il ritrovamento di una giacca appartenente al presunto killer. Gli inquirenti, dopo un primo esame nell’indumento, hanno trovato polvere da sparo e del sangue, riconducibile alla vittima.

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redazione

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