21 Settembre 2018

Crollo ponte Morandi: decreto Genova pronto. Ad Autostrade il conto

Crollo ponte Morandi: decreto Genova pronto. Ad Autostrade il conto

Il Governo ha pronta la bozza del decreto Genova. Con questo provvedimento e con l’arrivo del commissario straordinario si dovrebbe partire con una, si spera, rapida ricostruzione.

I dettagli del decreto Genova. Al Commissario pieni poteri

“Il concessionario, tenuto a far fronte alle spese di ricostruzione dell’infrastruttura, entro 30 giorni dalla richiesta del Commissario straordinario pone a sua disposizione le somme necessarie al predetto ripristino ed alle altre attività connesse, nell’importo provvisoriamente determinato dal Commissario medesimo”. Al Commissario straordinario, come spiegato nel decreto legge, avrà pieni poteri. Questo sia in tema di demolizione, per la rimozione, smaltimento delle macerie che per la progettazione, affidamento dei valori e ricostruzione dell’infrastruttura. Sarà suo compito anche la gestione del ripristino viario. La struttura organizzativa che si sta mettendo in moto, prevede che il Commissario si avvalga di circa 20 dipendenti e avrà la facoltà di nominare due subcommissari.

Agli enti locali possibilità di assumere fino a 500 persone

Per fare fronte all’emergenza, anche gli enti locali saranno chiamati ad uno sforzo. Potranno infatti, nell’arco di due anni assumere 500 persone. Regione, Città metropolitana di Genova  e Comune del capoluogo ligure tra gli enti, a cui si aggiungono società pubbliche, le quali potranno assumere con contratti a tempo determinato, fino a 250 persone nel 2018 e nel 2019. Le coperture finanziarie arriveranno dagli stessi destinati al superamento dell’emergenza. Sono stati previsti 3,5 milioni per l’anno 2018 e 10 per il 2019. Le assunzioni avverranno in base a delle graduatorie stilate anche per soli titoli, ma sempre sulla base di criteri di pubblicità, trasparenza e imparzialità, anche semplificati.



Gli aiuti per il trasporto pubblico locale e la zona franca

La bozza del decreto Genova, preparata dal Governo, prevede anche aiuti aiuti per il trasporto pubblico locale. Alla Regione andranno 22 milioni e 500 mila euro per migliorare il servizio regionale e locale per il 2019. Altri 20 milioni per rinnovare il parco mezzi e 500 mila euro per gli anni 2018-19 per garantire l’integrazione tariffaria tra le diverse modalità di trasporto nella città metropolitana. Per gli autotrasportatori è costituito al ministero un fondo da 5 milioni per tre anni ciascuno dal 2018 al 2020. Sarà inoltre istituita una zona franca urbana. I limiti territoriali saranno oggetto di decisione da parte del commissario straordinario. Oltre che a riduzioni delle aliquote fiscali sono previsti anche risarcimenti fino ad un massimo di 200 mila euro per professionisti e  artigiani.

Ultimo aggiornamento

Francesca Gugliemino

Francesca Gugliemino