20 Settembre 2018

Questione migranti: Italia, accoglienza o soldi. Orban, non fateli entrare

Sulla questione migranti si parla a Salisburgo. L’Italia si dice possibilista all’idea di un aiuto economico al posto dell’accoglimento. Austria insiste con il Frontex “Non facciamoli entrate e quelli che ci sono vanno rispediti a casa”. queste le parole del premier Orban.

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Posizioni opposte al summit di Salisburgo

Dal summit di Salisburgo di certo non usciranno accordi ufficiali sulla questione migranti, ma è di certo un momento di riflessione e confronto. Da quanto è emerso, sui centri controllati su base volontaria, sebbene non ci siano posizioni chiare, la Spagna e l’Olanda si sono mostrate favorevoli ad ospitarli. Questo a condizione che l’Italia si muova, visto che è considerato il paese più chiamato in causa. L’Italia ha un progetto ambizioso, quello di ricollocare immediatamente tutti gli sbarcati, indipendentemente dalla loro condizione. A questa idea, vi sarebbero dei paesi che su base volontaria li accoglierebbero a condizione che abbiano diritto alle protezioni internazionali. Il Governo italiano, per voce del premier Conte, ha mostrato un’apertura residuale ad avere dei contributi economici a fronte di una indisponibilità all’accoglimento. Proposta vecchia, portata avanti dai paesi dell’Est Europa qualche anno fa. Questa idea era stata rigettata sia dal M5S che dai precedenti governi italiani.

La ricetta dell’Austria, non facciamoli entrare

L’Austria, che è di turno in questo semestre alla presidenza europea, si batte invece rinforzando l’idea Frontex. Quello di difendere i confini. Ci sono dei paesi che, infatti, non vogliono l’invio delle navi in soccorso dei migranti e vorrebbero le frontiere chiuse. Per voce dello stesso premier austriaco Orban, intervistato da TgSky24, ha spiegato la sua ricetta per risolvere la vicenda. “È molto semplice – ha detto Orban – basta non farli entrare. Quelli che già sono sul territorio – ha chiosato il premier austriaco – si devono rimandare nei loro paesi d’origine”.

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redazione

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