20 Settembre 2018

Legge Merlin: compie 60 anni e mostra i segni del tempo

La legge Merlin rivoluzionò le abitudini di un’intera generazione. Dopo anni si pensa a rivederla. Il mestiere più vecchio del mondo reclama i suoi diritti.

Eliminò le case chiuse proibendo lo sfruttamento

Citato nella bibbia, raccontato negli scritti latini, il mestiere più vecchio del mondo non si arrende, ma dilaga sempre di più. Nelle periferie delle città, nel cuore di esse è sempre presente. Anche internet non è esente tra siti con foto più o meno esplicite e contatti. Se la legge Merlin aveva lo scopo di ridurre il fenomeno, questo in 60 anni si è trasformato e adattato ai tempi. La legge nei fatti non ha mai proibito l’esercizio della prostituzione, ma vietava il meretricio in case chiuse. Nei fatti il 20 settembre del 1958 le aveva abolite, istituendo il reato dello sfruttamento della prostituzione. La legge però ha fallito il suo compito, consegnando alle organizzazioni del malaffare il loro sfruttamento. Una cosa molto simile a quello che accadde in Russia dopo la rivoluzione d’Ottobre. Tolto uno padrone lo Zar, che aveva schiavizzato un intero popolo, questo fu sostituito dai Soviet. Un gioco di scambi di poteri di cui la storia ne è piena.

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Dallo sfruttamento del malaffare alle richieste di regolarizzazione

La situazione attuale in Italia, vede un paese in cui tale fenomeno è in crescente aumento. Dalla crisi economica, che ha portato a dover esercitare il meretricio da donne in piena crisi economica, a straniere. Queste soprattutto vengono dai paesi dell’est, altre ragazze giungono con i barconi e poi le promesse di lavoro si tramutano in una schiavitù. Organizzazioni più o meno estese e organizzate esercitano il loro potere sulle ragazze, che spesso non hanno nemmeno il coraggio di denunciare. Le minacce di morte di parenti nei loro paesi di origine è la principale causa del loro silenzio. Da un’ altro lato vi è la spinta sempre più forte di alcune a volersi regolarizzare. “Se si eliminasse il reato di favoreggiamento – dicono alcune di loro – ci potremmo organizzare in cooperative”. L’unione fa la forza, infatti, e si potrebbe anche avere un gettito fiscale da tale esercizio. Il dibattito politico è stato riacceso da Salvini già nel 2015 e ripreso durante l’ultima campagna elettorale. Qualcosa di certo bisogna fare, perché la Merlin, che voleva liberare le donne, sembrerebbe abbia fallito la sua missione.

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redazione

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