18 Settembre 2018

Crollo ponte Morandi: progetto Giavazzi, per una Genova del futuro

Crollo ponte Morandi: progetto Giavazzi, per una Genova del futuro

Nel progetto dell’architetto Stefano Giavazzi, pubblicato sul blog di Beppe Grillo, non si parla di demolizione dopo il crollo ponte Morandi, bensì di riqualifica dell’area. L’ipotesi è stata definita dallo stesso Grillo geniale.

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Le caratteristiche della struttura

Un modulo reticolare prefabbricato in acciaio sta alla base della struttura avveneristica. Insieme ad esso un cubo pre-assemblato che ingabbi la struttura esistente che non dovrebbe essere demolita.  Lo stesso architetto spiega che i 10 mila metri quadri di pannelli solari, produrrebbero 16 mega watt di potenza. Questa energia basterebbe per 6.000 famiglie. Vi sarebbero 65 mila metri quadrati di superficie a disposizione per piano da destinare ad attività commerciali, tempo libero e sviluppo tecnologico. La sede stradale conterrebbe sei corsie, una nuova via pedonale panoramica e piste ciclabili e un “nuovo pezzo di città orizzontale”.

Una città orizzontale che guarda verso il futuro

Lo stesso architetto spiega nel video illustrativo che “La nuova infrastruttura – non si sostituisce banalmente alla precedente. Rilancia definendosi come un servizio integrato per essere abitato, vissuto, percorso per produrre energia e definire un ruolo senza gli spazi indefiniti tipici dei sottoponti. Le strade concepite per il mero trasporto sono ormai cosa vecchia è ora che si inizia a pensare con sistemi integrati per le nostre aree urbane, chi meglio del caso di Genova, ne hanno estremo bisogno. Basta questi serpenti autoreferenziali destinati alla velocità, ora occorre progettare con lo sguardo rivolto al futuro. Basta formalismi: basta chiglie, vele, pennacchi, ingegneria auto-celebrativa servono luoghi dell’abitare, del fare, della memoria, reali, da vivere e che producano energia senza occupare nuovo suolo ma utilizzano quanto già fatto. Un nuovo pezzo di città orizzontale – conclude Giavazzi – il tutto senza demolire nulla e si potrebbe iniziare subito a farlo”. Si potrà realizzare anche una stazione passante.

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redazione

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