17 Settembre 2018

Primo giorno di scuola 2018 in tutte le regioni d’Italia

Primo giorno di scuola 2018 in tutte le regioni d’Italia

A Settembre si rientra a scuola. Le date del primo giorno di scuola, comunicate dal calendario scolastico ufficiale 2018-2019, variano da regione a regione.

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Bolzano in pole position, gli studenti della Puglia per ultimi

I primi a ritornare sui banchi di scuola sono gli studenti di Bolzano il 5 settembre, mentre gli ultimi saranno quelli pugliesi, il 20 Settembre. La data ufficiale delle altre regioni varia: il 10 settembre Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Basilicata, Abruzzo; il 12 settembre per Trentino, Umbria, Lombardia, Veneto, Val D’Aosta, Sicilia e Campania; il 13 settembre sarà la volta del Molise, seguito il 17 settembre da Toscana, Liguria, Calabria, Emilia Romagna, Sardegna, Lazio e Marche.

Eventuali adattamenti al calendario ufficiale 2018-19

Ciascuna scuola, “in relazione alle esigenze formative, coordinandosi con gli enti locali e dandone tempestiva e ampia comunicazione alle famiglie degli studenti“, può definire eventuali adattamenti del calendario scolastico regionale nell’ambito dei 206 giorni di attività didattica stabiliti dalla Regione, tenendo conto dei giorni di festa e di vacanza scolastica. Le eventuali variazioni devono rispettare il numero minimo di 200 giorni di lezione previsto dalla normativa nazionale vigente: in pratica, ogni scuola potrà prevedere un massimo di 6 giorni di chiusura oltre alle festività indicate dalla Regione. Diventano 5 i giorni per le scuole in Comuni il cui giorno del patrono cade durante l’anno scolastico. Sono consentite deroghe alla data di inizio delle lezioni solo per gli istituti professionali che debbano organizzare sessioni d’esame di qualifica professionale.

Focus su Genova dopo il disastro del crollo del ponte

Non pochi disagi a Genova e traffico intenso. Per la città ligure, il primo giorno di scuola è stato un po’ diverso dal solito, soprattutto per chi si è mosso verso il centro, dopo il crollo del ponte. E’ stato creato un apposito servizio navetta per accompagnare coloro che hanno perso la casa. Una famiglia di sfollati dichiara: “Noi adesso abitiamo a San Biagio, ma pensavamo che il traffico sarebbe stato peggiore. Tutto bene, nonostante la sveglia all’alba“. C’è anche chi ha il problema di raggiungere il proprio posto di lavoro: “Noi abitiamo vicini a scuola ma io lavoro dall’altra parte del ponte e dovrei portare i miei figli un’ora prima dell’inizio delle lezioni. Vedremo come organizzarci“. I treni risultano essere molto più affollati del solito, oltre al servizio navetta con lunghi tempi d’attesa.

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redazione

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