15 Settembre 2018

Tar Lazio: sopende decisione CONI. Ma si dimentica della B

Una decisione, quella sul caos ripescaggi, da parte del Tar Lazio che lascia speranzosi i tifosi di Ternana, Pro Vercelli, Novara, Siena e Catania. Lascia perplessi sull’attuazione del diritto e sulla regolarità dei tornei. Forse era meglio aspettare il TFN, che giorno 28 potrebbe a questo punto dichiararsi incompetente.

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Il dispositivo del Tar del Lazio

Si è espresso oggi, a seguito di un ricorso della Ternana e della Pro Vercelli, due delle escluse al ripescaggio, il Tar del Lazio. Con un decreto da parte del suo presidente Gabriella De Michele, ha sospeso l’efficacia del giudizio d’inammissibilità ai ricorsi presentati al Collegio di Garanzia del Coni. In questi sono stati respinti gli appelli sui criteri di ripescaggi e sul format della Serie B a 19 squadre. Se ne parlerà giorno 9 ottobre. In quella data saranno discusse nel merito le argomentazioni delle ricorrenti. Nel dispositivo il Presidente del Tar sospende le partite delle squadre interessate all’eventuale ripescaggio. Però non sospende la Serie B, che va avanti imperturbata con il giocare le partite in programma. La domanda a questo punto sorge spontanea. Come mai? ma l’oggetto del contendere non è proprio la Serie B? La spiegazione sta nel fatto che il Tar poteva solamente agire su richiesta delle parti e su un interesse legittimo. In questo caso solo la sospensione delle proprie partite.

Le conseguenze e i due (forse tre) macro scenari

Le squadre che pertanto non disputeranno le partite del torneo di Lega Pro, resteranno indietro e dovranno in ogni modo recuperare le partite dei campionati ai quali saranno assegnati. Al di là delle scelte di diritto, sui quali non entriamo nel merito, gli scenari a cui vanno incontro sono imbarazzanti, per il mondo del calcio, oramai schivo del DIO denaro, sistema e ricorrenti compresi. Partiamo dal presupposto, che seguendo l’iter amministrativo, ricorsi compresi, ben che vada si arriva a Natale. Detto ciò le possibilità sono che le ricorrenti siano ammesse in Serie B. Questo comporta, visto che il torneo non è stato sospeso, di dover recuperare le partite, dovendo giocare anche turni infrasettimanali, con cali di prestazioni evidenti. Lo stesso se fosse per loro confermata la Lega Pro, che sta andando avanti verso di loro. la conseguenza sarebbe che dopo il danno avrebbero pure la beffa. Quella di giocare in condizioni peggiori rispetto alle avversarie, e potrebbero per questo anche fallire gli obiettivi che si erano prefissati. La terza ipotesi è surreale.

Serie B a 22 il prossimo anno con 3 le tre ripescate a riposo per una stagione?

Restando nel campo delle ipotesi in esse, vi è anche quella di non fare giocare le squadre coinvolte nella vicenda fino a fine stagione, per poi inserirle di diritto il prossimo anno. In questo modo, non si perturberebbero due tornei. Quello di B, che andrebbe avanti a 19 e sarebbe ripristinato l’anno prossimo con 22 squadre. Non ci sarebbero recuperi anche massacranti. Stessa cosa in Lega Pro, dove nel caso partecipassero squadre con diritto ad altre serie e ben equipaggiate, poiché speranzose in estate del ripescaggio, avrebbero alterato gli equilibri. Siamo nel campo delle ipotesi. Ma dopo un’estate pazza come questa, tutto è possibile. Follie comprese.

 

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redazione

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