11 Settembre 2018

Emergenza clochard a Catania, fenomeno in evoluzione costante crescita

Emergenza clochard a Catania, fenomeno in evoluzione costante crescita

A Catania le strade del centro, insieme alle zone limitrofe, sono segnate dall’emergenza clochard, conosciuto anche come il “popoli invisibile”. Un fenomeno che si attenua ma non arresta la sua evoluzione.

Emergenza Clochard, le zone più colpite

La vita dei senzatetto è la manifestazione di un disagio che si sta espandendo a macchia d’olio in tutta la città. Questi vivono la loro quotidianità tra scatoloni di cartone, stracci di coperte e materassi… Il tutto si svolge nell’intolleranza delle persone che da tempo immemore denunciano la cosa anche sui social, dando vita al movimento relativo all’emergenza clochard. Gruppi Facebook come La vergogna di Corso Sicilia e Catania Indecorosa ne sono un esempio perfetto. È sufficiente fare un giro per le vie della città, soprattutto nel tardo pomeriggio, dopo il tramonto, per scoprire quali sono le zone più colpite dal fenomeno. Facciamo riferimento a Piazza Della Repubblica, Corso Sicilia, Piazza Giovanni XXIII che questo inverno erano diventate delle vere e proprie tendopoli a cielo aperto.

Dopo l’ordinanza emanata dal neo sindaco, Salvo Pogliese, l’emergenza clochard sembra essersi attenuata ma non debellata. Non a caso il fenomeno si è esteso a macchia d’olio anche nei quartieri di Vulcania e Viale Mario Rapisarda.



Ex centro commerciale Vulcania, appartamento all’aperto

Il fenomeno dei clochard sembra aver preso particolarmente corpo nello stabile dell’ex centro commerciale di Vulcania, ormai chiuso. Qui un piccolo gruppo di clochard aveva allestito un vero e proprio appartamento all’aperto. Alcuni spazi dell’ultimo piano, addirittura, sono diventati bagni utilizzati dai clochard. A terra si trovano birre, siringhe e quant’altro. Ad ogni modo nel corso degli ultimi mesi il numero dei senzatetto sarebbe diminuito, ma il tutto pare sia frutto di un’illusione dato che i residenti continuano a denunciarne la presenza.

Sindaco di Catania Salvo Pogliese, ordinanza Anti Bivacco

Per fronteggiare l’espansione dell’emergenza, il neo sindaco di Catania Salvo Pogliese il 4 Luglio ha emanato l’ordinanza n.89 Anti Bivacco, volta a restituire decoro e sicurezza alla città. È questa la motivazione richiamata nel provvedimento: “La città di Catania negli ultimi anni ha avuto un forte aumento della presenza turistica. L’area del centro storico è quella che, più delle altre, richiama l’interesse dei visitatori, attratti dal pregio storico dei monumenti, dall’architettura barocca delle chiese e dei palazzi, patrimonio dell’Unesco, dai percorsi enogastronomici, dai mercati storici cittadini“.
Sulla base di quanto detto si provvederà a sanzionare, con multe tra i 50 e i 300 euro, coloro che abiteranno stabilmente per la strada. In questa categoria rientrano anche coloro che consumeranno alcolici al di fuori degli spazi circostanti i locali e chi cercherà di deturpare e/o vandalizzare la città.

“I clochard sono un problema sociale”

A esprimere il suo pare sull’emergenza clochard, in esclusiva a Free Press Online, è stato Giovanni Ingrascì, avvocato cassazionista del foro catanese. Ingrascì, trattando la questione da un punto di vista tecnico-giuridico, spiega: “I clochard sono un problema sociale e non può essere abbandonato alle mere organizzazioni di volontariato. Occorrerebbe una struttura permanente che, attingendo ai fondi dello stato, si potesse occupare realmente del problema. Soprattutto per un loro reinserimento nella società. Sono risorse perse e costituiscono un costo notevole, se non vengono adeguatamente curate. L’ordinanza Anti Bivacco del sindaco Salvo Pogliese ha una sua logica ma la necessità, peraltro dettata dalla normativa, di imporre una sanzione economica sembra una vera stupidaggine. Queste persone sono completamente impermeabili a questo tipo di problemi, non avendo beni da sottoporre ad esecuzione qualora si dovesse veramente cercare di riscuotere queste somme“.

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Francesca Gugliemino

Francesca Gugliemino